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24b - Corso TSSA Croce Rossa. Gli indici di gravità in sintesi

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Il corso TSSA (corso nazionale per l’attività di trasporto sanitario e soccorso in ambulanza) è il corso sanitario avanzato della Croce Rossa Italiana che si prefigge di formare il SOCCORRITORE, cioè il Volontario che svolgerà la sua attività sulle ambulanza e perciò il percorso addestrativo è tipicamente sanitario. I corsi sono tenuti da Istruttori di Croce Rossa qualificati con un apposito percorso specifico. I moduli formativi sono 6. Bastano i primi 4 moduli per diventare soccorritore, gli altri due moduli sono di approfondimento e completamento di percorsi regionali. L’accesso a questo corso prevede l’obbligatorietà di essere Socio Attivo CRI e quindi di aver frequentato il Corso Base. Gli incontri vertono principalmente sulle problematiche del soccorso extra-ospedaliero e si dividono in lezioni teoriche e parti pratiche con particolare riferimento alla Traumatologia, alla Rianimazione cardio-polmonare con l’ottenimento del brevetto BLS-D (defibrillazione) ed all’uso dei Presidi disponibili sulle ambulanze. La cooperazione che ha portato alla creazione di queste dispense di TSSA è molto importante. Infatti non esiste materiale univoco e ufficiale per tutto il territorio Nazionale. Il materiale delle lezioni che stiamo ripubblicando è nato grazie alla collaborazione dei formatori e degli istruttori di Croce Rossa, specializzati in PSTI (Pronto Soccorso e Trasporto Infermi). Questi istruttori hanno realizzato le schede che potete liberamente consultare. Il team è costituito da 15 istruttori qualificati, il cui lavoro è stato controllato da 5 revisori (formatori, medici specialistici e tecnici esperti) che hanno corretto alcuni contenuti scientifici, rendendo poi omogeneo l'aspetto visivo del corso. In questo modo sono nate delle wikiSLIDES che ad oggi hanno più di 5.000 download dal link ufficiale. Il ringraziamento di Emergency Live va al gruppo TSSA e al coordinatore Egidio Tuccio.

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24b - Corso TSSA Croce Rossa. Gli indici di gravità in sintesi

  1. 1. Indici di gravità
  2. 2. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  3. 3. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  4. 4. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  5. 5. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  6. 6. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  7. 7. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  8. 8. Cosa osservo nei dintorni del traumatizzato ? Cosa osservo nel traumatizzato ? ITM SITUAZIONALI Grave riduzione dell'abitacolo di un veicolo Estricazione complessa per gravi danni a un veicolo Presenza di un altro paziente deceduto a bordo dello stesso mezzo Proiezione dell'infortunato all'esterno dell'abitacolo Motociclista/ciclista proiettato a grande distanza dal proprio mezzo Grave danno al casco Caduta da oltre 3 metri di altezza ITM DI LESIONE Ferite penetranti a livello di testa, collo, torace, addome Lesioni penetranti alla radice degli arti Lesioni da schiacciamento a livello di testa, collo, torace, addome Amputazione di arti Indicatori di gravità
  9. 9. Avviene quando un veicolo lento o fermo è urtato da un altro che sopraggiunge. L’urto sarà più grave quanto maggiore è la differenza di velocità Danni al poggiatesta: lesioni rachide cervicale Segni di urto da contraccolpo: lesioni rachide cervicale, cranio, torace Impatto posteriore
  10. 10. Impatto posteriore o tamponamento
  11. 11. Rottura delle coste e lesione della milza, fegato e rene Frattura del bacino Frattura della clavicola La testa nell’impatto può spostarsi bruscamente di lato e causare lesioni alla colonna cervicale. Non di rado anche lesioni polmonari. DEFORMITA’ ESTERNE lato dell’impatto entità dell’intrusione DEFORMITA’ INTERNE i sistemi di protezione sono poco efficaci in questo caso. Deformazione di portiera e sedili lesioni arti superiori e spalle, rachide cervicale, cranio, torace Impatto laterale
  12. 12. DEFORMITA’ ESTERNE su tutti i lati del veicolo DEFORMITA’ INTERNE lesioni gravi se gli occupanti non facevano uso di sistemi di protezione. Il veicolo subisce gravi urti e in varie angolazioni che si ripercuoteranno sugli occupanti e i loro organi interni. Le lesioni derivano da tutti questi urti. È impossibile prevedere che tipo di lesione ne derivi, ma saranno quasi sempre gravi Cappottamento
  13. 13. Il rischio di eiezione dal veicolo dipende dal mancato uso dei sistemi di ritenzione (cinture, seggiolini) e aumenta in maniera esponenziale la possibilità di lesioni gravi (300% lesione rachide cervicale) Doppio impatto: lesioni contro il veicolo + lesioni contro ostacoli o terreno Le eiezioni dal veicolo, compreso il motociclista, un pedone investito, o una persona precipitata dall’alto hanno tutti il rischio di lesione del rachide cervicale del 300% in più rispetto a chiunque abbia subito una qualsiasi altra dinamica di trauma Eiezione del veicolo
  14. 14. La causa principale di morte è il trauma cranico Le lesioni dipendono da: impatto iniziale + impatti successivi deformazioni della moto distanza dal punto di impatto deformazione degli oggetti contro cui ha urtato tipo di superficie urtata Esistono 3 tipi di impatto con caratteristiche in parte diverse da quelle degli autoveicoli. 1. impatto frontale 2. impatto laterale 3. eiezione o disarcionamento Incidenti di motoveicoli
  15. 15. Causa un arresto brusco del moto proiettando il motociclista in avanti e in alto. Possono derivare lesioni al capo, al torace e all’addome. Se nell’urto i piedi rimangono incastrati tra i pedali, ne può derivare una frattura delle ossa lunghe della gamba. Viene proiettato in aria con notevole velocità, fino a che non incontra un ostacolo sul quale fermarsi. Rimane incastrato tra moto e oggetto urtato. Frattura di tibia, perone, lussazioni dell’anca. La caduta laterale: schiacciamento arto inferiore Impatto frontale Impatto laterale Disarcionamento
  16. 16. Impatto primario (paraurti) Lesioni arto inferiore, bacino Impatto secondario (cofano, parabrezza) Lesioni bacino, addome, torace, cranio, colonna Impatto terziario (terreno, oggetti) Lesioni variabili Nel bambino è frequente il trascinamento e l’arrotamento Investimento di pedone
  17. 17. Con traumatismi in successione Investimento di pedone
  18. 18. Rapida decelerazione verticale Il tipo di lesione dipende da tre fattori: altezza della caduta caratteristiche della superficie di impatto parte corporea di primo impatto Lesioni dirette ed indirette Più la vittima è pesante, più ha possibilità di procurarsi lesioni (la velocità aumenta nella caduta) Più la superficie di impatto è morbida, più si deformerà assorbendo energia attutendo maggiormente l’urto. Caduta a piedi uniti Caduta dall’alto
  19. 19. Dirette, da primo impatto: fratture piedi, gambe o capo e rachide cervicale Indirette: fratture vertebre tratto lombare, lesione degli organi parenchimatosi addominali Da impatto successivo: trauma cranio-facciale, frattura polsi, arti superiori NEL BAMBINO < DI 5 ANNI IL CAPO E’ LA SEDE DI PRIMO IMPATTO Caduta dall’alto
  20. 20. LESIONI PRIMARIE: causate dall’onda di pressione dell’esplosione Organi bersaglio sono quelli contenenti gas (stomaco, intestino, polmoni) e lesioni alle orecchie. In genere morte per emorragie interne senza evidenti segni di lesioni. ) Lesioni da scoppio
  21. 21. LESIONI SECONDARIE: da materiali proiettati dall’esplosione Vetri o detriti scagliati contro. Tipiche sono le fratture, le ferite le ustioni e lacerazioni. Spesso anche ustioni gravi LESIONI TERZIARIE: da proiezione brusca dell’infortunato dipendono dalla distanza a cui il corpo è stato proiettato dalla superficie di impatto dalla parte del corpo di primo impatto LE LESIONI PRIMARIE SONO LE PIÙ SEVERE E LE PIÙ MISCONOSCIUTE
  22. 22. Calibro e tipo di arma Distanza da cui è partito il proiettile la ferita è costituita da tre elementi: foro di entrata (piccole dimensioni, tondeggiante) foro di uscita (il proiettile non segue sempre una traiettoria retta, può frammentarsi e dare più fori di uscita. il foro di uscita è ampio e slabbrato) Lesioni interne (correlate alla densità del tessuto attraversato, osso e fegato riportano danni maggiori di polmone o visceri) Ferite da arma da fuoco
  23. 23. • Caduta da altezza > 6 m • Passeggero deceduto • Estricazione > 20 minuti • Meccanismo rotatorio • Eiezione dal veicolo o arrotamento • Impatto auto – pedone/ciclista a vel. > 10 Km/h • Motociclista caduto a vel. > 40 Km/h o separazione dal mezzo • Alta velocità deformazione veicolo ( > 60 cm ) strada extraurbana ( vel. > 40 Km/h ) intrusione > 40 cm. deformazione o abbattimento ostacoli fissi Indicatori di gravità
  24. 24. Età < 5 anni o > 55 anni Patologie cardiorespiratorie Cirrosi epatica, diabete mellito Pazienti in terapia con anticoagulanti o con patologie della coagulazione Pazienti immunosoppressi Altre condizioni per la centralizzazione del paziente
  25. 25. Persona incarcerata all’interno dell’autovettura
  26. 26. Realizzazione : Dott. Girella Fabio Inf. 118 - VDS – Gruppo di Fonte Nuova 88
  27. 27. Assenza di cinture di sicurezza
  28. 28. Realizzazione : Dott. Girella Fabio Inf. 118 - VDS – Gruppo di Fonte Nuova 90
  29. 29. Nel Traumatizzato occorre preoccuparsi nell’ordine per escludere… Airways presenza di corpi estranei fratture delle mandibole e/o del massiccio maxillo-faciale rottura della trachea o del laringe frattura del rachide cervicale Breathing pneumotorace ipertensivo lembo valvolare con contusione polmonare pnx aperto emotorace massivo Circulation pnx ipertensivo tamponamento pericardico shock emorragico: lesioni intra-toraciche, lesioni addominali, fratture del bacino e/o del femore NB: con il 30% di perdita del volume ematico compaiono alterazioni del colorito e delle caratteristiche della cute; con una perdita del volume ematico uguale o maggiore al 50% compaiono alterazioni dello stato di coscienza Disability lesioni craniche insufficiente ossigenazione shock intossicazione da alcool e/o droghe Exposure ipotermia, il paziente politraumatizzato è RAFFREDDATO per definizione, l'approccio terapeutico, l'esposizione per poterlo visitare completamente e le visite dei consulenti causano un raffreddamento "iatrogeno. Ciò comporta una riduzione nell'efficacia dei sistemi di compenso, ed un abbassamento delle difese immunitarie del soggetto. Indicatori di gravità
  30. 30. Nel Traumatizzato occorre preoccuparsi nell’ordine per escludere… Airways presenza di corpi estranei fratture delle mandibole e/o del massiccio maxillo-faciale rottura della trachea o del laringe frattura del rachide cervicale Breathing pneumotorace ipertensivo lembo valvolare con contusione polmonare pnx aperto emotorace massivo Circulation pnx ipertensivo tamponamento pericardico shock emorragico: lesioni intra-toraciche, lesioni addominali, fratture del bacino e/o del femore NB: con il 30% di perdita del volume ematico compaiono alterazioni del colorito e delle caratteristiche della cute; con una perdita del volume ematico uguale o maggiore al 50% compaiono alterazioni dello stato di coscienza Disability lesioni craniche insufficiente ossigenazione shock intossicazione da alcool e/o droghe Exposure ipotermia, il paziente politraumatizzato è RAFFREDDATO per definizione, l'approccio terapeutico, l'esposizione per poterlo visitare completamente e le visite dei consulenti causano un raffreddamento "iatrogeno. Ciò comporta una riduzione nell'efficacia dei sistemi di compenso, ed un abbassamento delle difese immunitarie del soggetto. Indicatori di gravità
  31. 31. Nel Traumatizzato occorre preoccuparsi nell’ordine per escludere… Airways presenza di corpi estranei fratture delle mandibole e/o del massiccio maxillo-faciale rottura della trachea o del laringe frattura del rachide cervicale Breathing pneumotorace ipertensivo lembo valvolare con contusione polmonare pnx aperto emotorace massivo Circulation pnx ipertensivo tamponamento pericardico shock emorragico: lesioni intra-toraciche, lesioni addominali, fratture del bacino e/o del femore NB: con il 30% di perdita del volume ematico compaiono alterazioni del colorito e delle caratteristiche della cute; con una perdita del volume ematico uguale o maggiore al 50% compaiono alterazioni dello stato di coscienza Disability lesioni craniche insufficiente ossigenazione shock intossicazione da alcool e/o droghe Exposure ipotermia, il paziente politraumatizzato è RAFFREDDATO per definizione, l'approccio terapeutico, l'esposizione per poterlo visitare completamente e le visite dei consulenti causano un raffreddamento "iatrogeno. Ciò comporta una riduzione nell'efficacia dei sistemi di compenso, ed un abbassamento delle difese immunitarie del soggetto. Indicatori di gravità
  32. 32. Nel Traumatizzato occorre preoccuparsi nell’ordine per escludere… Airways presenza di corpi estranei fratture delle mandibole e/o del massiccio maxillo-faciale rottura della trachea o del laringe frattura del rachide cervicale Breathing pneumotorace ipertensivo lembo valvolare con contusione polmonare pnx aperto emotorace massivo Circulation pnx ipertensivo tamponamento pericardico shock emorragico: lesioni intra-toraciche, lesioni addominali, fratture del bacino e/o del femore NB: con il 30% di perdita del volume ematico compaiono alterazioni del colorito e delle caratteristiche della cute; con una perdita del volume ematico uguale o maggiore al 50% compaiono alterazioni dello stato di coscienza Disability lesioni craniche insufficiente ossigenazione shock intossicazione da alcool e/o droghe Exposure ipotermia, il paziente politraumatizzato è RAFFREDDATO per definizione, l'approccio terapeutico, l'esposizione per poterlo visitare completamente e le visite dei consulenti causano un raffreddamento "iatrogeno. Ciò comporta una riduzione nell'efficacia dei sistemi di compenso, ed un abbassamento delle difese immunitarie del soggetto. Indicatori di gravità
  33. 33. Nel Traumatizzato occorre preoccuparsi nell’ordine per escludere… Airways presenza di corpi estranei fratture delle mandibole e/o del massiccio maxillo-faciale rottura della trachea o del laringe frattura del rachide cervicale Breathing pneumotorace ipertensivo lembo valvolare con contusione polmonare pnx aperto emotorace massivo Circulation pnx ipertensivo tamponamento pericardico shock emorragico: lesioni intra-toraciche, lesioni addominali, fratture del bacino e/o del femore NB: con il 30% di perdita del volume ematico compaiono alterazioni del colorito e delle caratteristiche della cute; con una perdita del volume ematico uguale o maggiore al 50% compaiono alterazioni dello stato di coscienza Disability lesioni craniche insufficiente ossigenazione shock intossicazione da alcool e/o droghe Exposure ipotermia, il paziente politraumatizzato è RAFFREDDATO per definizione, l'approccio terapeutico, l'esposizione per poterlo visitare completamente e le visite dei consulenti causano un raffreddamento "iatrogeno. Ciò comporta una riduzione nell'efficacia dei sistemi di compenso, ed un abbassamento delle difese immunitarie del soggetto. Indicatori di gravità
  34. 34. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  35. 35. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  36. 36. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  37. 37. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  38. 38. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  39. 39. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  40. 40. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  41. 41. Trasferimento di energia cinetica al corpo 1. Collisione del veicolo 2. Collisione del corpo contro il veicolo 3. Collisione degli organi contro il corpo TEORIA DEL TRIPLICE IMPATTO: Incidenti di autoveicoli
  42. 42. Per suggerimenti, correzioni e precisazioni: wikislides@gmail.com

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