Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.
aa 2015-16 Psicologia Clinica 2
 INTRODUZIONE
Iperattivazione delle
facoltà cognitive
• Memoria
• Associazione
• Formazio...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 3
 BACKGROUND TEORICO
 La convinzione che la ruminazione
sia una strategia cognitiva adatt...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 4
 RUMINAZIONE E SOPPRESSIONE MNESTICA
 Il collegamento tra ruminazione e deficit del cont...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 5
 IPOTESI DELLO STUDIO
1. LA RUMINAZIONE È ASSOCIATA A RIDOTTA CAPACITÀ DI
SOPPRESSIONE DE...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 6
 ASPETTI «INNOVATIVI» DELLO STUDIO
1. SOMMINISTRAZIONE DI COPPIE DI PAROLE A VALENZA
NEUT...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 7
 DISEGNO SPERIMENTALE WITHIN SUBJECTS, 1 VI A 3 LIVELLI:
THINK/RESPOND, BASELINE, NO-THIN...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 8
 STRUMENTI DI MISURA / VD
 The 22-item Ruminative Responses Scale.
• α = .88
• r ≈ .80
...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 9
 DISCUSSIONE DEI RISULTATI
o Le analisi sono state condotte sul ricordo delle parole-targ...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 10
 DISCUSSIONE DEI RISULTATI
o Strategia di soppressione diretta (M = 1.92, SE = 0.07) ris...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 11
 DISCUSSIONE DEI RISULTATI
o Correlazione tra ruminazione e rielaborazione: r = 0.25, p ...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 12
 DISCUSSIONE DEI RISULTATI
 QUARTILE SPLIT ANALYSES
BASELINE COSTANTE
ù Differenza* tra...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 13
 DISCUSSIONE DEI RISULTATI
 QUARTILE SPLIT ANALYSES
BASELINE NON COSTANTE
Differenza* t...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 14
 LIMITI DELLO STUDIO
 LE CONCLUSIONI DELLO STUDIO POSSONO ESSERE ESTESE
AD UN CAMPIONE ...
aa 2015-16 Psicologia Clinica 15
 BIBLIOGRAFIA
Anderson, M. C., & Green, C. (2001). Suppressing unwanted memories by exec...
Le origini del pensiero ricorrente/ripetitivo nella ruminazione
You’ve finished this document.
Download and read it offline.
Upcoming SlideShare
Cesare lombroso e la fisionomia criminale
Next
Upcoming SlideShare
Cesare lombroso e la fisionomia criminale
Next
Download to read offline and view in fullscreen.

Share

Le origini del pensiero ricorrente/ripetitivo nella ruminazione

Download to read offline

Le origini del pensiero ricorrente/ripetitivo nella ruminazione

Related Books

Free with a 30 day trial from Scribd

See all

Related Audiobooks

Free with a 30 day trial from Scribd

See all
  • Be the first to like this

Le origini del pensiero ricorrente/ripetitivo nella ruminazione

  1. 1. aa 2015-16 Psicologia Clinica 2  INTRODUZIONE Iperattivazione delle facoltà cognitive • Memoria • Associazione • Formazione dei concetti • Pattern recognition • Linguaggio • Attenzione • Percezione • Azione • Problem Solving • Immagini mentali Ruminazione ≠ Rimuginio • Ruminazione (rumination): Tendenza a perseverare sulle esperienze negative del passato. • Rimuginio (worry): Modalità di pensiero anticipatorio, senso di minaccia o pericolo incombente.
  2. 2. aa 2015-16 Psicologia Clinica 3  BACKGROUND TEORICO  La convinzione che la ruminazione sia una strategia cognitiva adattiva predice l’inizio della ruminazione.  La convinzione che la ruminazione sia una strategia cognitiva disadattiva o incontrollabile media la relazione tra ruminazione e sintomatologia depressiva.  È stato trovato che la ruminazione causa l’incapacità di sganciare l’attenzione in un anti-saccade task e anche l’incapacità di inibire le impostazioni di un compito precedente in un task-switching paradigm usando materiale emotigeno o non emotigeno. CREDENZE METACOGNITIVE DISFUNZIONI COGNITIVE
  3. 3. aa 2015-16 Psicologia Clinica 4  RUMINAZIONE E SOPPRESSIONE MNESTICA  Il collegamento tra ruminazione e deficit del controllo inibitorio in compiti attentivi ha sollevato la possibilità che tale disordine potesse estendersi al controllo inibitorio di pensieri e ricordi. SOPPRESSIONE MNESTICA • Abilità di sopprimere il recupero di un ricordo indesiderato quando ci si trova di fronte a qualcosa che sollecita il ricordo (reminder) THINK/NO-THINK PARADIGM • FASI: • Apprendimento 3/3 word pairs • Think/No-Think 2/3 word pairs • Test 3/3 word pairs
  4. 4. aa 2015-16 Psicologia Clinica 5  IPOTESI DELLO STUDIO 1. LA RUMINAZIONE È ASSOCIATA A RIDOTTA CAPACITÀ DI SOPPRESSIONE DEL RICORDO E DI CONSEGUENZA A MINORE OBLIO INDOTTO DALLA SOPPRESSIONE (VD) OPERAZIONALIZZATO DA % DI ITEMS-TARGET RECUPERATI. 2. LA RELAZIONE TRA RUMINAZIONE E DEFICIT DI OBLIO INDOTTO DALLA SOPPRESSIONE RIMANE ANCHE DOPO AVER CONTROLLATO LA TENDENZA DEI RUMINATORI A RIELABORARE GLI ITEMS NO-THINK/SUPPRESS. 3. L’ISTRUZIONE DI USARE STRATEGIA DI SOPPRESSIONE DIRETTA DETERMINA L’UTILIZZO DI QUESTA STRATEGIA MAGGIORMENTE RISPETTO ALL’UTILIZZO DI STRATEGIE DI SOPPRESSIONE ALTERNATIVE. (COINVOLGILMENTO DEL MECCANISMO MODULATORE FRONTO-IPPOCAMPALE).
  5. 5. aa 2015-16 Psicologia Clinica 6  ASPETTI «INNOVATIVI» DELLO STUDIO 1. SOMMINISTRAZIONE DI COPPIE DI PAROLE A VALENZA NEUTRALE (NON EMOTIGENE) PER STABILIRE CHE EVENTUALE DEFICIT DI OBLIO INDOTTO DA SOPPRESSIONE RIFLETTESSE UNA DIFFICOLTÀ GENERALE DI CONTROLLO INIBITORIO SUL RICORDO. 2. ISTRUZIONE DI USARE UNA STRATEGIA UNIVOCA DI SOPPRESSIONE DIRETTA PER QUANTIFICARE MEGLIO LA VARIAZIONE DI UN PROCESSO INIBITORIO RITENUTO COMUNE ALLA SOPPRESSIONE MNESTICA E AL CONTROLLO DEL PENSIERO RICORRENTE.
  6. 6. aa 2015-16 Psicologia Clinica 7  DISEGNO SPERIMENTALE WITHIN SUBJECTS, 1 VI A 3 LIVELLI: THINK/RESPOND, BASELINE, NO-THINK/SUPPRESS.  PARTECIPANTI  STIMOLI  PROCEDURA… (SuperLab 4.0) 96 PP 41 MASCHI 55 FEMMINE 54 COPPIE DI PAROLE 18 FILLER 36 SPERIMENTALI
  7. 7. aa 2015-16 Psicologia Clinica 8  STRUMENTI DI MISURA / VD  The 22-item Ruminative Responses Scale. • α = .88 • r ≈ .80  STRATEGIA DI SOPPRESSIONE • Questionario self-report su cui il partecipante indicava con quale frequenza impiegava la strategia di soppressione diretta vs sostituzione del pensiero durante la fase Think/No-Think.  RIELABORAZIONE ITEMS NO-THINK (VIOLAZIONE ISTRUZIONE) • Questionario self-report su cui il partecipante indicava con quale frequenza rifletteva sulla parola-target prima di sopprimerla, durante le prove (trials) no-think; e con quale frequenza il partecipante rivisitava i pensieri riguardo la parola-target dopo ogni trial no-think.
  8. 8. aa 2015-16 Psicologia Clinica 9  DISCUSSIONE DEI RISULTATI o Le analisi sono state condotte sul ricordo delle parole-target, condizionato dalla performance di apprendimento iniziale. Nella fase di test al think/no-think paradigm, è stato considerato valido esclusivamente il ricordo per le parole-target che erano state ricordate anche durante il test di criterio al think/no-think paradigm. o F(2, 188) = 21.62, MSE = 127.46, p < .001 Baseline – Suppress = 9.13% Respond – Baseline = 0.38%
  9. 9. aa 2015-16 Psicologia Clinica 10  DISCUSSIONE DEI RISULTATI o Strategia di soppressione diretta (M = 1.92, SE = 0.07) risultò più comune rispetto a uso di strategia di sostituzione del pensiero (M = 0.68, SE = 0.06), t(92) = 13.93, p < .001, d = 2.90  CORRELAZIONI o Correlazione tra oblio indotto da soppressione e ruminazione: r = - 0.25, p = .014 o Correlazione tra oblio indotto da soppressione e rielaborazione: r = - 0.22, p = .034 o Nessuna correlazione tra effetto positivo del controllo e ruminazione: r = - 0.05, p = .640 o Nessuna correlazione tra effetto positivo del controllo e rielaborazione: r = - 0.14, p = .166
  10. 10. aa 2015-16 Psicologia Clinica 11  DISCUSSIONE DEI RISULTATI o Correlazione tra ruminazione e rielaborazione: r = 0.25, p = .014 o Analisi di correlazione semi-parziale VD Suppression- induced forgetting VI Deliberate re- processing VI Rumination
  11. 11. aa 2015-16 Psicologia Clinica 12  DISCUSSIONE DEI RISULTATI  QUARTILE SPLIT ANALYSES BASELINE COSTANTE ù Differenza* tra Low rumination group e High rumination group per la variabile suppression-induced forgetting dovuta alla differenza numerica, tra i gruppi, di items-target ricordati nella condizione no- think/suppress t(46) = 3.05, p = .004 Respond – Baseline = ns
  12. 12. aa 2015-16 Psicologia Clinica 13  DISCUSSIONE DEI RISULTATI  QUARTILE SPLIT ANALYSES BASELINE NON COSTANTE Differenza* tra Low Re-processing group e High Re-processing group per la variabile suppression-induced forgetting t(46) = 2.09, p = .042) non dovuta solo alla differenza numerica, tra i gruppi, di items-target ricordati nella condizione no-think/suppress Respond – Baseline = ns
  13. 13. aa 2015-16 Psicologia Clinica 14  LIMITI DELLO STUDIO  LE CONCLUSIONI DELLO STUDIO POSSONO ESSERE ESTESE AD UN CAMPIONE CLINICO?  MISURAZIONE RETROSPETTIVA DELLA VD RIELABORAZIONE ITEMS NO-THINK  RIELABORAZIONE ITEMS NO-THINK = DEFICIT INIBITORIO (INTRUSIONI AUTOMATICHE/INVOLONTARIE)
  14. 14. aa 2015-16 Psicologia Clinica 15  BIBLIOGRAFIA Anderson, M. C., & Green, C. (2001). Suppressing unwanted memories by executive control. Nature, 410, 131-134. Benoit, R., & Anderson, M. C. (2012). Opposing mechanisms support the voluntary forgetting of unwanted memories. Neuron, 76, 450- 460. Bergstrom, Y., de Fockert, J. W., & Richardson-Klavehn, A. (2009). ERP and behavioural evidence for direct suppression of unwanted memories. NeuroImage, 48, 726-737. De Lissnyder, E., Derakshan, N., De Raedt, R., & Koster, E. H. W. (2011). Depressive symptoms and cognitive control in a mixed antisaccade task: specific effects of depressive rumination. Cognition & Emotion, 25, 886-897. De Lissnyder, E., Koster, E. H. W., Derakshan, N., & De Raedt, R. (2010). The association between depressive symptoms and executive control impairments in response to emotional and non-emotional information. Cognition and Emotion, 24, 264-280. Gagnepain, P., Henson, R. N., & Anderson, M. (2014). Suppressing unwanted memories reduces their unconscious influence via targeted cortical inhibition. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, 111(13), E1310-E1319. http://dx.doi.org/10.1073/pnas.1311468111. Published online. Nolen-Hoeksema, S., & Davis, C. G. (1999). “Thanks for sharing that”: ruminators and their social support network. Journal of Personality and Social Psychology, 77, 801-814. Nolen-Hoeksema, S., Parker, L. E., & Larson, J. (1994). Ruminative coping with depressed mood following loss. Journal of Personality and Social Psychology, 67, 92-104. Papageorgiou, C., & Wells, A. (2003). An empirical test of a clinical metacognitive model of rumination and depression. Cognitive Therapy and Research, 27, 261-273. Treynor, W., Gonzalez, R., & Nolen-Hoeksema, S. (2003). Rumination reconsidered: a psychometric analysis. Cognitive Therapy and Research, 27, 247-259. Whitmer, A., & Banich, M. (2007). Inhibition versus switching deficits in different forms of rumination. Psychological Science, 18, 546- 553.

Le origini del pensiero ricorrente/ripetitivo nella ruminazione

Views

Total views

296

On Slideshare

0

From embeds

0

Number of embeds

5

Actions

Downloads

1

Shares

0

Comments

0

Likes

0

×