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11. i veleni quotidiani 2 zucchero & affini

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11. i veleni quotidiani 2 zucchero & affini

  1. 1. LO ZUCCHERO
  2. 2. Lo zucchero rappresenta un vero e proprio veleno per il corpo. Esso introduce “calorie vuote”, ovvero fa ingrassare ma non nutre! Anzi, al contrario, impoverisce l’organismo… PERCHÉ?
  3. 3. Tutti i cibi raffinati, come lo zucchero, le farine bianche e il sale, non possono essere metabolizzati così come sono dal fisico. Per essere metabolizzati vanno a prelevare dalle nostre scorte quegli elementi che l’uomo ha scartato con la raffinazione.
  4. 4. Lo zucchero, dopo il processo di raffinazione (circa 9 lavaggi chimici), non ha più niente a che vedere con il prezioso succo delle barbabietole o di canna da cui è stato estratto.
  5. 5. Il consumo in Italia si attesta intorno ai 24 kg. all’anno pro-capite (non poco: quasi 70 gr. al giorno). Negli Stati Uniti si arriva alla pazzesca quota di 22 cucchiaini al giorno! (fonte: www.newsfood.com)
  6. 6. Attenzione: basta bere due lattine al giorno di Coca-Cola (o di altre bibite industriali) per sfiorare quella cifra!
  7. 7. Il consumo di zucchero è implicato in molte patologie gravi. Eccone solo alcune: Riduzione delle difese immunitarie, aggravamento dell'asma, dell'ipertensione, acidificazione del sangue, malattie cardiache, diabete, calcoli biliari, artriti, predisposizione ad alcuni tipi di cancro… In definitiva accorcia la vita!
  8. 8. Zuccheri raffinati (zucchero di canna, di barbabietola, sciroppo di mais, fruttosio, ecc.)… «Oggi, i sondaggi condotti sull’alimentazione in Occidente mostrano che il 56% delle calorie che ingeriamo deriva da tre fonti:
  9. 9. … Farine bianche (pane bianco, pasta non integrale, riso brillato, ecc.)…
  10. 10. … Oli vegetali (di soia, di girasole, di mais, oli idrogenati)…
  11. 11. … Queste tre fonti non contengono proteine, né vitamine, né gli acidi grassi omega 3, indispensabili al funzionamento dell‘organismo. In compenso, pare proprio che alimentino direttamente la crescita dei tumori.» (David Servan-Schreiber, “Un nuovo modo di vivere anti- cancro” - Ediz. Sperling & Kupfer - pag. 72-73)
  12. 12. «Il biologo tedesco Otto Heinrich Warburg è stato insignito del Nobel per la medicina (nel 1931) per aver scoperto che il metabolismo dei tumori maligni dipende in gran parte dal loro consumo di glucosio, la forma che assume lo zucchero nell'organismo una volta ingerito…
  13. 13. … In effetti, la scansione PET (tomografia a emissione di positroni), comunemente utilizzata per individuare i tumori, non fa altro che rilevare le regioni del corpo umano in cui è maggiore il consumo di glucosio…
  14. 14. «Se una zona spicca sulle altre per un consumo eccessivo, ci sono forti probabilità che si tratti di un cancro. Ingerendo zucchero o farine bianche, che fanno salire rapidamente il tasso di glucosio nel sangue..., l'organismo libera subito una dose di insulina per permettere al glucosio di penetrare nelle cellule. Alla secrezione di insulina si accompagna il rilascio di un'altra molecola, detta IGF (Insulin-like Growth Factor-I), che ha la proprietà di stimolare la crescita cellulare...
  15. 15. Tomografia ad emissioni di positroni
  16. 16. … Parallelamente, insulina e IGF hanno in comune l'effetto di dare una sferzata ai fattori d'infiammazione, i quali, a loro volta, fungono da fertilizzante ai tumori... ma anche la loro capacità di invadere i tessuti vicini.» (David Servan-Schreiber, "Un nuovo modo di vivere anti-cancro" - pag. 74)
  17. 17. RIASSUMENDO… Fonte: https://www.facebook.com/LaStellaVegan
  18. 18. Il primo passo da fare subito: sostituire lo zucchero bianco con quello grezzo (quello vero è molto scuro e si ammassa). Secondo passo: eliminare anche lo zucchero grezzo. Consumarlo solo occasionalmente.
  19. 19. Attenzione allo zucchero assunto con i prodotti industriali già pronti (gelati, merendine, bibite, dolci, ecc.).
  20. 20. LO ZUCCHERO E LA DIPENDENZA
  21. 21. «La maggior parte delle persone affette da dipendenze, anche alimentari, sono convinte di non poter fare a meno della sostanza a cui sono assuefatte…
  22. 22. … Il soggetto zucchero-dipendente, per esempio, crede che il suo corpo chieda zucchero, ma in realtà è vero il contrario. Le sostanze verso cui stabiliamo rapporti di dipendenza sono esattamente quelle rimosse nella fase di lavorazione dei prodotti…
  23. 23. … Gli alimenti raffinati, come per esempio lo zucchero bianco, composti isolati derubati della loro integralità da processi snaturanti, generano nel corpo umano l’attività di sostanze messaggere che innescano il desiderio di ripristinare e quindi metabolizzare proprio le sostanze di cui gli alimenti sono stati privati…
  24. 24. … I prodotti scissi o raffinati sono perciò da considerare, in linea di principio, al pari delle sostanze stupefacenti, perché il corpo, dopo averli assunti, esigerà che gli siano restituiti gli elementi precedentemente tolti…
  25. 25. … In questo caso, l’organismo avverte una mancanza e si ammale: contrae una dipendenza.» (Barbara Hendel - Peter Ferreira, «Acqua & Sale» – Macro Ediz., pag. 142)
  26. 26. COME SOSTITUIRE LO ZUCCHERO?
  27. 27. Sicuramente non con il fruttosio! Il nome riporta all'immagine di un prodotto sano derivato dalla frutta, ma in realtà lo troviamo spesso come sciroppo di fruttosio ricavato dal mais (quasi sempre transgenico).
  28. 28. Anche derivato dalla frutta, comunque il processo di raffinazione priva il fruttosio di ogni principio vitale come le vitamine, gli enzimi, i sali minerali e tutti i fitonutrienti capaci di ridurne gli effetti metabolici nefasti.
  29. 29. Gli effetti nefasti del fruttosio derivato dal mais sono soprattutto i seguenti: Fa aumentare l’acido urico, appesantisce il fegato con danni simili all’abuso di alcool, aumenta l’obesità con accumulo di grasso soprattutto sulla pancia, inganna il sistema di regolazione dello stimolo della fame e della sazietà, per cui si è portati ad assumere molto cibo.
  30. 30. Dolcificanti naturali Datteri secchi o in crema concentrata Uvetta secca
  31. 31. Succo d’uva Succo di mela concentrato
  32. 32. Il problema dei dolcificanti naturali a base di frutta è che questa non si accorda bene con alcun altro alimento. Meglio usarli con prudenza se si è inclini alla fermentazione intestinale.
  33. 33. Miele sì, ma con moderazione.
  34. 34. Malti di cereali I più comuni sono quelli di riso, orzo, grano, mais (da non confondere con lo “sciroppo di mais”, tutto industriale).
  35. 35. Altre alternative, ma sempre con moderazione.
  36. 36. «Recentemente, un team di ricerca dell'Università di Sidney che si occupa di classificare gli alimenti in base all'indice glicemico, ha richiamato l'attenzione su un sostituto naturale dello zucchero bianco, contraddistinto da un indice glicemico molto ridotto: lo sciroppo d'agave...
  37. 37. … Ha un gusto delizioso, paragonabile a quello di un miele molto chiaro, ma un indice glicemico tra le quattro e le cinque volte inferiore.» (David Servan-Schreiber, "Un nuovo modo di vivere anti-cancro" - pag. 77)
  38. 38. COMPARAZIONE ZUCCHERO per 100 gr. AGAVE per 100 gr. Valore energetico (kcal) 400 310 Proteine (gr.) 0 Tracce Grassi (gr.) 0 Tracce Carboidrati (gr.) 99,9 76 di cui zuccheri (gr.) 99,9 73 di cui saccarosio (gr.) 99,9 0 di cui fruttosio (gr.) 0 56 di cui glucosio (gr.) 0 17 Fibre alimentari (gr.) 0 0,5 Sodio (gr.) 1,8 0,029 TABELLA COMPARATIVA ZUCCHERO-AGAVE
  39. 39. Quanto a potere dolcificante, ci vogliono 70 gr. di succo d’agave per ottenere lo stesso risultato di 100 gr. di zucchero.
  40. 40. Un altro dolcificante naturale interessante è la stevia, una pianta che viene dalle montagne del Brasile e del Paraguay. Ha una capacità dolcificante che è almeno 100 volte superiore a quella dello zucchero, non contiene calorie, non fa salire l’indice glicemico.
  41. 41. Attenzione! La stevia naturale è una polvere verde scuro dal retrogusto simile alla liquirizia. L’industria ha messo in commercio una stevia bianca (più commerciabile), che è addizionata con vari prodotti chimici. Da evitare!
  42. 42. Chi ha problemi di fermentazione intestinale deve rinunciare completamente a tutti i prodotti che dolcificano, anche se naturali, fino a risoluzione del problema. È comunque buona norma limitare al massimo tali prodotti che fermentano con facilità nell’intestino.
  43. 43. LE BIBITE INDUSTRIALI
  44. 44. Le bevande industriali sono una vera e propria spazzatura: zucchero, coloranti, conservanti, sostanze chimiche.
  45. 45. Esaminiamo più da vicino una delle più popolari bibite al mondo... … la COCA COLA.
  46. 46. Ecco i suoi contenuti di zucchero:
  47. 47. In una lattina di Coca-Cola, ci sono anche 55 mgr. di sale (come in una pizza). Questo naturalmente aumenta la sete! Fonte: Conferenza del Prof. Robert H. Lusting, M.D. (professore in pediatria della Divisione di Endocrinologia dell’Università della California, San Franciso. Titolo della conferenza: «The sugar, the bitter truth» («Zucchero, l’amara verità») Link: http://www.youtube.com/watch?v=dBnniua6-oM
  48. 48. Ti sei mai meravigliato del fatto che dopo aver bevuto una… … ti viene da sorridere? Il motivo è che… ti sballa!
  49. 49. Nei primi 10 minuti… Dieci cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo. La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito, ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco.
  50. 50. Dopo 20 minuti… La tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio d’insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
  51. 51. Dopo 40 minuti… La caffeina è stata assorbita completamente; le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e, come risposta, il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell’adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
  52. 52. Dopo 45 minuti… Il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. È lo stesso meccanismo di azione della cocaina.
  53. 53. Dopo 60 minuti… L’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino, causando un’ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l’escrezione urinaria di calcio.
  54. 54. Le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. È ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all’acqua.
  55. 55. Dopo l’eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l’acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.
  56. 56. Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina... È il meccanismo tipico delle droghe che ti indurrà ad una nuova assunzione.
  57. 57. Il nemico non è tanto la Coca-Cola, bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero, unite alla caffeina e all’acido fosforico… … Senza contare il caramello (E 150) ottenuto con processi ammoniacali, che dà il colore alla bibita. Senza il caramello, apparirebbe grigia come in Olanda dove l'E 150 è vietato.
  58. 58. Questa combinazione, a parte il caramello, la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate (oltre a coloranti e conservanti).
  59. 59. Lattina: 38 gr. pari a 140 Kcal. Bottiglia da 1 lt.: 102 gr. pari a 374 Kcal. (la Fanta ne contiene addirittura 140 gr./litro) Bottiglia da 2 lt.: 217 gr. pari a 780 Kcal. Concentrazione media di zucchero nelle bibite industriali:
  60. 60. Forse stai pensando di limitare i danni rivolgendoti alla…
  61. 61. Oppure alla…
  62. 62. Accusata da molti medici e inchiodata da diverse ricerche, la Coca-Cola è corsa ai ripari pubblicizzando queste bevande alternative. Ma esse contengono aspartame ed altri dolcificanti artificiali.
  63. 63. Così adesso, oltre all’obesità (l’aspartame ne aumenta l’incidenza), ti esponi anche al cancro, alle malattie di cuore e ad altro ancora!
  64. 64. Questo perché l’aspartame, insieme al glutammato, fa parte di una classe di sostanze chiamate…
  65. 65. LE ECCITOTOSSINE
  66. 66. C’è però da dire che non è stato mai messo in discussione che nell’aspartame ci siano due metaboliti sicuramente cancerogeni: la fenilalanina e il metanolo. Il dibattito verte piuttosto sulla quantità da considerare tossica. Alcune ricerche assolvono l’aspartame...
  67. 67. C’è anche da aggiungere che le ricerche che dichiarano sicuro l’uso di aspartame entro i limiti di 40-50 mg./per peso corporeo/per giorno, non sono forse così indipendenti… Molecola di aspartame
  68. 68. Negli Stati Uniti, la FDA (Food and Drug Administration) commissiona studi di scienziati che pubblicano sull’American Clinical Nutrition, uno dei giornali scientifici più importanti a livello globale. Sennonché questa rivista è sostenuta economicamente da multinazionali come Nestle, Kraft, Mars, PepsiCo, Monsanto, The Sugar Association, ecc.
  69. 69. Non per niente, quando sono usciti gli esiti di queste ricerche, la compagnia della Coca-Cola ha esultato… Come se finora avessero dimostrato di aver a cuore la salute dei consumatori! Fonte: http://mangiaditesta.wordpress.com/tag/diet- coke/ (sito che cita tutte le fonti e gli studi da cui ha tratto le informazioni)
  70. 70. L’aspartame (acido aspartico), come tutte le eccitotossine, provoca danni neurologici gravi. Esso cambia la chimica cerebrale e intossica il sistema nervoso.
  71. 71. Il metanolo, noto anche come alcol metilico, viene immesso rapidamente nella circolazione sanguigna, dove si trasforma in formaldeide e acido formico. La formaldeide si lega al DNA da dove è molto difficile rimuoverla. Ne consegue che si ha, nel tempo, un effetto cumulativo dei danni.
  72. 72. L’aspartame dà anche assuefazione. Ecco perché la gente ha difficoltà ad interrompere il consumo di bevande analcoliche che contengono aspartame. Sintomi di sclerosi multipla, fatica cronica, artrite reumatoide, depressione e altri disturbi dell'umore sono scomparsi in molti pazienti dopo l'interruzione dell'assunzione di aspartame.
  73. 73. Esistono ormai più di 900 studi che documentano i gravissimi danni dell’Aspartame. Eccone un riassunto…
  74. 74. Diarrea Crampi di stomaco Vertigini Emicrania Depressione Debolezza cronica Perdita di memoria a breve termine Sudori freddi Convulsioni Aumento di peso Ansia Perdita di capelli Artrite Menopausa precoce Insonnia Allucinazioni Ipoglicemia Umore instabile Acne Melanoma Leucemia Linfomi Progressiva perdita della vista fino alla cecità Abbassa la soglia dell'insorgenza di attacchi apoplettici mortali Aumento vertiginoso di tumori al cervello nelle cavie da laboratorio Negli studi di laboratorio l’aspartame ha aumentato l’incidenza dei seguenti tumori: cervello, mammella, utero, ovaie, testicoli, tiroide e pancreas (Fra le tante possibili fonti, si può consultare: www.la-sclerosimultipla.net/glutammato.php)
  75. 75. Il glutammato monosodico (acido glutammico) è un esaltatore di sapidità. Viene largamente usato, come additivo, dall’industria alimentare e nei ristoranti. Poiché costa poco aggiungere glutammato, esso copre per lo più una scarsa qualità degli ingredienti.
  76. 76. (Dott. Russell Blaylock, neurochirurgo - www.la- sclerosimultipla.net/glutammato.php) «Le cellule cancerogene esposte al glutammato monosodico sviluppano delle estensioni dette “pseudopodia” o “falsi piedi”, e cominciano a spostarsi per i tessuti, che è una delle prime manifestazioni cancerogene. Aumentando la dose di glutammato, il cancro si estende come un incendio, ma quando lo si blocca, anche la crescita del cancro rallenta.»
  77. 77. CARAMELLE E CHEWINGUM
  78. 78. L’Espresso (N° 48 - Anno 2007, reperibile online) riporta un’inchiesta condotta da Altroconsumo su 35 diversi tipi di caramelle gommose (quelle più amate dai bambini): 16 confezionate e 19 vendute sfuse.
  79. 79. In particolare Altroconsumo ha cercato 9 sostanze (E102, E104, E110, E122, E124, E129, E131, E132, E133) riscontrandole in quasi tutti i prodotti.
  80. 80. «Abbiamo scelto le caramelle gommose perché sono le più consumate e le più ricche di coloranti, anche tre o quattro nella stessa caramella, un cocktail di cui non conosciamo ancora le possibili conseguenze», spiega Simona Ovadia di Altroconsumo.
  81. 81. «L'alimentazione dei bambini è già fin troppo ricca di additivi chimici, di cui ancora non conosciamo gli effetti. E gli studi disponibili non sono rassicuranti.» L’articolo de L’Espresso cita la Prof. Iolanda Minoli, "guru indiscussa di bambini e dintorni dell'Università di Milano":
  82. 82. Continua l’articolo: «Sulla innocuità dei coloranti nessuno è disposto a giurare. Al punto che l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha di recente avviato una revisione delle autorizzazioni su questi prodotti, molte delle quali risalgono a trent'anni fa…
  83. 83. … L'ultimo allarme viene da un articolo pubblicato sulla rivista medica 'The Lancet', che individuava un collegamento tra comportamenti iperattivi, irrequietezza, aggressività dei bambini e il consumo abituale di alimenti contenente un conservante, il benzoato di sodio, e alcuni coloranti (E102, E104, E110, E122, E124, E129)…
  84. 84. … anche se si trattava di prodotti conformi alla legge con 300 milligrammi di colorante per chilo per alcuni, e 50 per altri. Di fatto, dunque: i nuovi studi mostrano che le soglie di legge non rappresentano una garanzia assoluta…
  85. 85. … È vero che con un solo prodotto non è facile superare le dosi consigliate: per riuscirci con le caramelle un bambino dovrebbe mangiarne oltre un chilo. … Ma è anche vero che molti dolciumi contengono un mix di coloranti diversi, e che gli additivi sono presenti in molti altri alimenti di consumo quotidiano…
  86. 86. … "Il problema - osserva Fernando Tateo, ordinario di scienze alimentari all'Università di Milano - è il mix di additivi e coadiuvanti tecnologici che assumiamo insieme"…
  87. 87. … Non solo. Molti coloranti possono causare allergie: e non solo prodotti di sintesi, ma anche alcuni di origine naturale come il rosso cocciniglia E120, l'annato E160 B o la cantaxantina E161…
  88. 88. … E nel complesso, i "coloranti che al momento risultano davvero sicuri sono pochi", spiega Morena Lussignoli di Altroconsumo.
  89. 89. … Non solo, quando si parla di caramelle, i coloranti non sono l'unico problema. "Per i bambini piccoli, sotto i 4 anni, lo zucchero è assolutamente controindicato - precisa Iolanda Minoli - Per i più grandi va usato con grande cautela perché aumenta la produzione di insulina aprendo la strada a obesità e diabete. E c'è un collegamento tra lo zucchero e diverse patologie tra cui asma e alterazioni del sistema immunitario".»
  90. 90. «In genere le caramelle e i chewing gum sono i prodotti con la lista degli ingredienti scritta più in piccolo... Sarà un problema di spazio o un problema di ingredienti scomodi?
  91. 91. Questi prodotti sono concentrati di additivi, dolcificanti, coloranti e aromi: praticamente non esiste un chewing gum passabile.
  92. 92. Esistono mentine che hanno come ingredienti solo ed esclusivamente additivi e aromi!» (Fonte: Amos Boilini, «L’inganno nel cibo» - Mod. 2, pp. 28)
  93. 93. Moltissime caramelle (soprattutto quelle gommose) contengono un additivo industriale denominato E 441 che spesso è qualificato semplicemente come "gelatina" o "colla di pesce". Esistono gelificanti animali e vegetali, ma la sigla E 441 indica la provenienza animale.
  94. 94. In Europa la produzione della gelatina è costituita per l’80% dalla cotenna di maiale e per un 15% dal bifido bovino (il bifido è uno strato sottocutaneo dell’animale). Il restante 5% viene ottenuto quasi tutto da ossa suine e bovine. I gelificanti sono usati moltissimo dall’industria alimentare e si trovano in budini, gelati, prodotti light, ecc. Video produzione di gelatina da cotenne di maiale: https://www.youtube.com/watch?v=-iLqRyBYXVc
  95. 95. Riguardo agli aromi, un esempio per tutti: «Vi interessa sapere come è ottenuto il tipico aroma artificiale alla fragola, quello che troviamo in un milk shake alla fragola di una nota catena di Fast Food? L’aroma fragola che piace tanto ai ragazzi e che tranquillizza le mamme, dato che la fragola è, o dovrebbe essere, un frutto, è stato prodotto con questi ingredienti chimici…
  96. 96. … Amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil- isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, diacetile, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amil-chetone, etil-butirato, etil- cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-lactato, etil- metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifrenil-2-butanone (soluzione al 10% in alcol), alfa- ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4-metilacetofenone, metil-antranilato, metil- benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil- chetone, metil-salicilato, olio essenziale di menta, olio essenziale di neroli, nerolina, neril-osobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente. BUON APPETITO!» (Gabriele Buracchi, "Occhio alle merendine", Bracciali Ed., commercializzato da Ediz. ADV – Lega Vita e Salute – pag. 114)
  97. 97. In conclusione: tieni i tuoi bambini lontani da una tale combinazone di zucchero, chimica e schifezze!
  98. 98. Per approfondire (vivamente consigliato): Seminario del Prof. Walter Veith «Tua la salute, tua la scelta»: L’impatto degli additivi sulla salute fisica e mentale. Perché l’uomo è l’animale più stupido del pianeta? Le eccitotossine. E molto altro ancora… Link: http://lightchannel.weebly.com/salute.html (1° seminario della sezione «Alimentazione»)
  99. 99. by Luciana

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